mercoledì 1 marzo 2017

Il Sutra del Cuore 4b



Nāvidyā nāvidyākṣayo yāvanna jarāmaraṇaṁ na jarāmaraṇakṣayo [...].

(4b) Non c'è nessuna ignoranza e non c'è nessuna dissoluzione dell'ignoranza [eccetera] fino a nes­suna vecchiaia-morte e nessuna dissoluzione della vecchiaia-morte [...].

Il ciclo di nascita e morte del saṁsāra è caratterizzato da dodici cause (nidāna) concatenate in un processo di "genesi dipendente" (pratītya-samutpāda). Nell'iconografia buddhista tibetana esse sono rappresentate simbolicamente nell'anello esterno della "ruota della vita" (bhava-cakra).


1) La causa originaria del saṁsāra è l'ignoranza (avidyā), l'assenza di consapevolezza della vera natura della realtà: una persona anziana e cieca bisognosa di aiuto. 


2) A causa dell'ignoranza vengono creati gli impulsi (saṁskāra) delle azioni positive e negative: un vasaio che lavora al tornio modellando le esistenze future. 


3) A causa degli impulsi karmici, dopo la morte appare la coscienza (vijñāna) proiettata verso la rinascita: una scimmia che salta da un albero all'altro raccogliendo i frutti degli impulsi karmici. 


4) A causa della coscienza discesa nel grembo materno al momento del concepimento, viene generato un nuovo organismo psicofisico definito "nome-forma" (nāma-rūpa), mente e corpo: due bimbi in una barca. 


5) A causa della nascita dell'organismo psicofisico si sviluppano le sei basi sensoriali interne (ṣaḍ-āyatana): un edificio alto con finestre. 


6) A causa dello sviluppo dei sei sensi sorge il contatto (sparśa) tra gli organi sensoriali e gli oggetti: due corpi stretti nell'amplesso. 


7) A causa del contatto tra gli organi sensoriali e gli oggetti si produce la sensazione (vedanā) piacevole, che prima o poi diventerà fonte di dolore: una freccia in un occhio.


8) A causa della sensazione piacevole si genera la sete (tṛṣṇā) di esperienze sensoriali: un bocca­le di birra offerto da una donna.


9) A causa della sete soddisfatta sorge l'attaccamento (upādāna) alle esperienze piacevoli: una donna che raccoglie frutti da un albero.


10) A causa dell'attaccamento alle esperienze piacevoli si sviluppa l'esistenza (bhava), caratteriz­zata da azioni che produrranno frutti nelle vite future: un accoppiamento.


11) A causa delle azioni positive e negative dell'esistenza precedente appare la nascita (jāti) suc­cessiva: una donna che partorisce. 


12) A causa della nascita è inevitabile la morte, spesso preceduta dal deperimento della vecchiaia (jarā-maraṇa): la salma avvolta in un telo viene portata al luogo della "sepoltura celeste". 


Ebbene, sia la genesi delle dodici cause del saṁsāra sia la loro cessazione nel nirvāṇa sono eventi soltanto apparenti, paragonabili a miraggi o sogni; ma, non riconoscendo la loro illusorietà, ci si identifica con essi e, di conseguenza, si continua a soffrire dalla nascita alla morte, vita dopo vita.